Faccio un bilancio e trovo che forse sto sbagliando tutto.
Ma sì, saranno le mestruazioni (mi dico). Fino al mese prossimo potrò tirare un sospiro di sollievo...
Sto conoscendo troppe persone in questo periodo. I loro stili di vita sono così diversi dai miei che avverto la solita sensazione di estraneità.
Parlo con Sara e le chiedo "Che musica ascolti?" Risponde "Quel che capita".
Vorrei essere anch'io, a volte, una persona "quelchecapita" ma non lo sono.
Ogni risposta che ricevo per me è indice di qualcosa di più complesso.
Parte una sottilissima delusione sottopelle. La delusione di chi sa di essere solo con la propria complessità e le proprie infatuazioni passeggere.
Come Penelope, ogni sera, tesso e disfo la mia tela ma, al contrario di lei, non ho scopo alcuno.
Ultimamente sto mettendo in discussione parecchie cose. Amicizie e sentimenti in generale. Devo compiere dei sacrifici per salvare ciò in cui credo.
Un tempo credevo in molte cose e, con la maestria di un equilibrista, sapevo mantenerle in piedi.
Ora mi accorgo di aver dato la priorità a Qualcuno e di aver messo la mia vita nelle sue mani.
Intestardita al massimo, non ho pensato all'approvazione degli altri. Ho protetto il mio tesoro dalle critiche e mi sono tappata le orecchie per non sentirle. Ché le critiche rivolte a chi amo sono molto più dolorose di quelle sulla mia pelle.
E così, in ultima analisi, mi sono rifugiata in questo Amore dimenticando tutte le ricorrenze e le "cose pallose".
Che cosa sono le "cose pallose"? Beh, il dover "condividere" il proprio amore, farlo conoscere a parenti e amici anche se non se ne ha alcuna voglia. Talvolta è per me terribilmente faticoso fare le presentazioni e dover "palesare" (per non dire giustificare) un sentimento solo perché qualcuno, dall'esterno, non lo comprende. Ed è ancora peggiore se questo qualcuno è una persona che credevi ti conoscesse alla perfezione.
Un brufolo sotto pelle è insomma il dolore. Che sei costretto a lasciare lì finché non passa da solo.
E se stessi sbagliando tutto? E se l'essermi lasciata sconvolgere la vita da questa creatura non fosse la cosa giusta? E se le critiche esterne avessero davvero un senso?
Non lo so. Lascio tutto in sospeso.
Ho dimenticato il latte nel forno a microonde. L'avrò messo cinquanta minuti fa a scaldare. Chissà che aprendo lo sportello non esca fuori un eco mostro con cui fare amicizia. Il mio prof di Spagnolo lo diceva sempre che l'alimento che estrai dal microonde non è più la stessa cosa che hai inserito all'inizio...
Sulla scia di questo pensiero assurdo quanto "lieto", io Vi saluto.