Per me la politica è sempre stata una questione di affinità, allargata in misura esponenziale.
Scelgo i politici con lo stesso criterio con cui sceglierei una persona da frequentare.
Sono però estremamente selettiva, per cui è molto difficile che io poggi il mio sguardo su qualcuno senza riempirlo di critiche o di preconcetti. Naturalmente nessuno direbbe mai che penso queste cosine "piacevoli" ma vi posso assicurare che io sono prevenuta esattaemente come tutti voi, solo che dissimulo bene per evitare di perdere col pregiudizio persone potenzialmente piacevoli.
E' una questione di precauzione e di raffinatezza, né più né meno.
Ho finito la mia introduzione e ora posso partire con la sostanza.
Ogni volta che sono stata chiamata alle elezioni ho sempre votato la persona meno spiacevole a livello caratteriale, non certo quella che rispecchiava maggiormente i miei ideali.
In questo sistema Italia (attuale come passato) non c'è mai stato nessuno che sia stato capace di rispecchiarmi.
In ogni politico studiato nel profondo del suo pensiero "umano", ho sempre riscontrato qualcosa che mi disgustava o che non mi convinceva del tutto.
Forse questo fa parte del fatto che ho una primigenia avversione nei riguardi dell'ambizione che si cela dietro ognuna delle candidature politiche.
In maniera infantile (forse) non ho mai saputo capire che l'ambizione può essere anche una caratteristica positiva, strettamente indispensabile se si vuole arrivare da qualche parte. Purtroppo nella mia testa ha sempre avuto una connotazione vanesia e pericolosa per l'equilibrio mentale.
Mi terrorizza infatti l'idea della perdita di controllo e quindi sono portata a vedere l'ambizione come qualcosa che conduce necessariamente ad un delirio d'onnipotenza o ad una rappresentazione distorta del sogno. Quest'ultimo elemento, quando esce fuori dalla propria sfera e assume il potere della realtà, rischia di dare alla testa.
In tutti i politici ho sempre riscontrato tale spinta e ne sono rimasta delusa, a tal punto che spesso appaio disinformata o apatica. Questi sentimenti nascono dalla totale mancanza di fiducia nei riguardi di questo Paese e, soprattutto, di chi lo governa, e così continuo a votare i politici a seconda della simpatia caratteriale o affermando "Questo è meno peggio di questo"...
Ciò che mi rattrista è che quelle pochissime persone che reputo potenzialmente esemplari nella conduzione del Belpaese sono prive di quella essenziale caratteristica che ho denigrato precedentemente: l'ambizione.
Il mio ideale è un cane che si morde la coda. E' una persona determinata, profondamente sognatrice, colta, spartana nelle vesti e dotata di assoluta fermezza. Non deve avere grilli per la testa o ossessioni d'arricchimento personale che vadano contro il Paese.
Questa persona non esiste o forse no... Forse è una Donna.