31 agosto 2014

Del cibo e d'altri demoni

Aprite la porta, orsù! Nonna giunge e porta seco quel che restò di iersera e Dio sa solo cos'altro! Siate lesti prima che salga ella stessa le scale, incedendo pericolosamente sulle anguste gambette non idonee a reggere sittanto peso!
Ite ite con passo celere ma badate bene a non intopparvi voi stessa, oh Va(do)lentina dal piedino per nulla quieto a discapito del nome che portate.

"Eccomi signora nonna. Mia madre è nera con Voi, deh! Siete la più cocciuta delle nonne siciliane! Quali vivande osaste consegnarci e per quale ragione non mi faceste chiamare acciocché passassi io stessa alla vostra attigua dimora?"
"Vostra madre si farà presto bianca, non dubitatene!" (sorride furbescamente) "Porto ossibuchi già infarinati, sì che li si possa cucinar come si conviene ai gusti di Vostra madre, mia figlia."

"Vi sono obbligata, signora Nonna. Arrivederci!" (si lascia sfuggire un bacio sulla gota a testimonianza dell'affetto parentale)

Indi, sulle scale e con voce sottile ... "Nipote mia, badate bene che Vi portai altresì quel che avanzò delle focacce del pasto di iersera. Gli è che una è con patate e piselli e l'altra con spinacio e ricotta. Abbiate cura di consumare quanto prima quella col cacio sì che non diventi rancida e non commestibile!"

Annuisce col capo in segno di grato assenso e si congeda.

Varcando l'uscio, incontra lo sguardo furibondo della propria genitrice.

"E dunque?"
"Ossibuchi e focacce"
"Di quei maledetti ossibuchi! Essa ne compra in gran dosi sì che ne possa dispensar a terzi! Ora intendo le parole di mia sorella, sua convivente! Si è che nostra madre è degna del segno zodiacale che porta: un'ariete dalle corna più dure del corno di rinoceronte!"
"Via, madre! Non fate così. Ella si preoccupa pel vostro stato cagionevole di salute e si premunisce di pulire il congelatore suo. Ha da vuotarlo, intendete?"
"Esse stesse son tutte scuse! Non dovrebbe aver l'ardire di colmarlo con vivande ch'ella stessa non consumerà a cagion di terzi!"
"Avete ragione di lagnarVi. Si è che noi due non siamo buone per la carne ma mio padre, Vostro consorte, avrà buon cuore di consumarlo ei stesso."

Così si prepara la peggiore delle domeniche, l'ultimo giorno d'agosto.
Ma vaffanculo!


13 agosto 2014

Sugar

E tutto è lontano, piccolo cuore mio.
Le memorie della vita passata si accalcano mentre osservo da questa finestra privilegiata il vecchio mondo. Osservo tutto in maniera dimessa, senza essere vista, finalmente libera dalle catene.
Ogni cosa si è fatta piccola piccola e sembra non avere importanza.
Anche le persone che prima dipingevo come "giganti" ora hanno assunto un formato standard, ad eccezione di quelle che non ho mai sopravvalutato e che sono state capaci di mantenere il loro reale valore.
Ed io dove sono finita? Qualcuno lo sa perché mi ha seguita, ben sapendo che tra tutti quei tagli di rami secchi avrei avuto bisogno della sua specifica linfa. Qualcun altro, invece, ben più timido, non ha avuto l'ardire ed è rimasto in un angolo, temendo di risultare inopportuno ai miei occhi. Nessun rancore, amico mio.. Ti tenderò una mano io.
E' commovente percorrere la via meno ovvia in questo mondo d'infrastrutture mentali e non che hanno il solo scopo di facilitare il cammino. Così esistono ancora la sorpresa e la coincidenza e non tutto viene pilotato da una mente superiore. Ci sei tu con i tuoi mezzi umani, con le tue percezioni e scoperte che ti parranno straordinarie come poche, come prima di scoprire Facebook e tutta la sua caterva d'informazioni bombardanti. Ci saranno richiami di un passato simile ad un vaso di pandora, che scoperchierai grazie ad una canzone di Rodriguez mai ascoltata prima eppure nota, profonda e vera.
Grazie Vita. Grazie.

Sleeping

Sleeping