L'uomo del mattino avrà circa 65 anni. I suoi capelli sono di media lunghezza e folti, con delle meches biondo scuro mischiate ad altre grigie. Ha il tipico capello alla Pantene, insomma.
Veste in maniera inappuntabile e so che gli abbinamenti cromatici se li studia da solo. Non è sposato perché ha l'atteggiamento dell'eterno predatore. Sarà dell'acquario o giù di lì. I suoi occhi sono assolutamente olandesi e immagino che il suo cognome inizi per "Van der" ecc. Però potrebbe anche essere americano. Davvero non so identificare a quale nazionalità appartenga quel taglio d'occhi... Sono occhi piccoli, a striscia, scuri e penetranti. Eppure li odio. Sono vuoti come lui. Sono occhi volgari che non comunicano assolutamente nulla a parte un desiderio di promiscuità.
Io lo incontro alla metro di * ogni volta che faccio il turno dalle 7.30 alle 13.30. Grazie al cielo è molto raro che io faccia quel turno, così non devo sopportare la sua arroganza da americano medio...
Non ha mai avuto un gesto vagamente carino. Non ha mai ceduto il posto a qualcuno. Detesto quegli uomini che si atteggiano ad eterni ragazzini però poi, a convenienza, fanno i vecchietti. Una volta mi è letteralmente saettato davanti per prendere il posto che si era appena liberato.
E' da quel giorno che mi sta antipatico però, paradossalmente, gli sono sempre stata grata per la sua indifferenza. Ci sono tanti uomini, sulla metro, che mi guardando come se fossi l'apparizione della Madonna ed è una cosa che mi fa saltare i nervi!!
Lui, almeno, si è sempre fatto i cavoli suoi.
Ma non ci ha messo molto a smentirsi. Caso vuole che lui scenda proprio alla mia fermata e quindi dobbiamo farci tutto il viaggio insieme. Io sto sulle mie e ascolto musica, lui si passa la mano sui capelli e guarda gli altri fingendo di non farlo.
Da qualche giorno a questa parte mi sorride sornione solo perché gli sto diventando familiare e so che vorrebbe attaccare bottone dicendo "Salve, ormai c'incontriamo spesso... Cosa fa lei?"
Non ho mai capito come mai ho la presunzione di sapere cosa passi nella testa degli altri però, per me, il 50% degli uomini è di una prevedibilità raccapricciante. Sono troppe le volte in cui qualcuno ha agito come pensavo.
Questo non fa che inacidirmi e così, quando un uomo mi guarda in un certo modo, io mi limito a voltare il capo o ad alzare gli occhi al cielo in segno di fastidio. Posso soltanto immaginare quanto la mia espressione possa risultare odiosa ma non riesco a controllarla. In quei momenti c'è sempre una domanda che mi balena per la testa: "Credi che stia facendo la stronza per sedurti?"
Non ho risposta.
C'è solo un'agitazione crescente.
Ieri l'uomo del mattino mi ha guardato intensamente, io ho alzato gli occhi al cielo e lui ci è rimasto male. Si è avvicinato alle porte della metro per prepararsi a scendere. Sapeva benissimo che ero dietro di lui. Ha pestato i piedi sul pavimento nero e ha strizzato le natiche in una maniera irritante. Ho pensato che fosse un animale da palestra e da solarium.
La cosa mi ha urtato parecchio. Sono salita sulla scala mobile e ho camminato lentissima.
Il cielo era screziato di colori stupendi. Allora, per un attimo, ho capito che esisteva ancora la Bellezza...