Il solito pensiero: che la gente ci ha proprio voglia di odiare e di scagliarsi contro l'altro.
Basta un qualsiasi pretesto e poi ci si attiva.
Gli esempi nella storia si sprecano: le esecuzioni capitali, le torture, i gladiatori, la corrida ecc... Tutti "giochi" esposti al pubblico. Quel pubblico che ama osservare il lato perverso dell'uomo e se ne vuole dipartire per raggiungere l'assoluzione.
Penso al medioevo, alle risa e agli applausi. Il gioco era un divertimento, per quanto crudele.
Oggi siamo solo un attimino più "politically correct" e celiamo il gaudio per paura di diventare sospetti e potenzialmente colpevoli. Solo per questo ci mettiamo sulla faccia la comoda maschera dell'innocenza, mentre puntiamo il dito contro il carnefice.
D'altra parte il cuore pulito è un'altra faccenda...
Oggi ho avuto la sfortuna di capitare su un servizio di "Mattino 5", dedicato all'arresto di "Zia Cosima".
Vorrei evitare di commentare tale "scelta stilistica" e procedere con la mia analisi...
Bene, molti cittadini di Avetrana si sono appostati davanti all'abitazione di Cosima Serrano Spagnolo al solo scopo di aggredirla d'insulti e urla di disprezzo. Tutto questo si è andato a confondere con gli applausi e i sorrisi rivolti alle forze dell'ordine che hanno svolto il loro encomiabile mestiere.
Ci sono i giusti e gli sbagliati e Cosima Serrano è diventata del tutto sbagliata nel giro di poco tempo.
Ancora nessuno sa chi sia il vero colpevole ma poco importa...
L'importante era sfogare le proprie pulsioni in pubblico.
L'importante era individuare il cattivo per sentirsi un pochettino meglio.
L'importare era Odiare.