29 dicembre 2011

Bivio

Arriva sempre un momento in cui bisogna disintossicarsi e andare contro tutte le proprie abitudini malsane.
Ognuno di noi sa perfettamente quel che lo rende schiavo e saprebbe anche come porvi rimedio ma ovviamente non lo fa perché l'abitudine è infinitamente rassicurante e perché c'è bisogno di rimanere ignoranti e apatici di fronte a sé stessi.
Io ora sono di fronte a un bivio. C'è la stradina di montagna con tutti i segnali rossi sugli alberi che indicano che è già stata battuta e poi c'è quella tortuosa immersa nella nebbia.
Io non lo so dove mi porterà quest'ultima ma so perfettamente che quella già battuta possiede gioie e dolori predefiniti. Soprattutto dolori.
Nella nebbia, come negli abissi, potrei scovare creature pericolose e ignote ed è per questo che non riesco a fare il bagno di notte (ma questa è un'altra faccenda...)
Quel che non so è se davanti ai miei occhi, improvvisamente, un nuovo paesaggio si aprirà. Potrebbe lasciarmi senza fiato e regalarmi emozioni mai vissute.
Il  viaggio io l'ho sempre intrapreso attraverso le persone. Il mio corpo non si è spostato di un centimetro. Ho dimenticato il potere dell'azione in funzione del pensiero sempre troppo esasperato.
Sin dall'infanzia ho praticato attività più cerebrali che motorie e questo ha finito per prosciugare le mie energie prima del tempo. Ora intendo cambiare rotta e questi sono i miei buoni propositi per l'anno nuovo:

  • Tenere chiuso Facebook per almeno un mese (ma se poi riuscissi per più tempo sarebbe una conquista    favolosa!)
  • Smettere di convincermi che la gente affascinante esista solo dietro ad uno schermo
  • Guardarmi di più attorno
  • Studiare teoria e solfeggio accanitamente
  • Ragionare in maniera razionale sulle scale di un'aria d'opera apparentemente impossibile
  • Non leggere il blog del mio ex e tenerlo bloccato su skype
  • Fare l'amore tutte le volte che mi pare e per un tempo indeterminato ma senza sentirmi "sbagliata" un'ora dopo
  • Saper usare il pc in maniera dosata
  • Scrivere di meno e vivere di più
  • Trasferirmi e vivere DA SO-LA
  • Andare ai Tropici
  • Non importunare uomini già occupati
  • Cucinare di più
  • Vedere più spesso le persone che adoro perché effettivamente (facciamo le corna) potrebbero anche morire prematuramente
Per ora non mi viene in mente nient'altro. Ho chiuso FB da 2h, ho bloccato il mio ex da dieci minuti e ora spegnerò il pc.
Scappo a lavare i denti e a struccarmi la faccetta.

Addio mondo crudele.


28 dicembre 2011

Riso amaro

Una delusione dilagante, di quelle che il cuore lo senti nitido, il suo battito ingrossato, come se dovesse scoppiare l'aorta da un momento all'altro.
E gli occhi allora si spalancano di fronte all'amarezza, caricano le lacrime e poi le inghiottiscono giù come si farebbe con un boccone di una pietanza non amata.
La parola è descrittiva dell'emozione ma cos'è l'emozione stessa se non un silenzio sepolcrale?
Cos'è quell'insoluto e quella speranza solitaria che non trova congiunzione con l'altro?

Non esiste solidarietà se non nel riso, perfino finto...


26 dicembre 2011

In Te

E prima che tu lo faccia, sento già i tuoi movimenti dentro me.
Sento le tue labbra sul collo, sulle braccia e sulle gambe.
Le mani sugli occhi per non poter prevedere nulla e la lingua sinuosa sulla schiena.
La totalità degli eventi che mi sovrasta e la caduta dal cielo, il peccato e l'assoluzione.
Scaccio tutto per poi ricascarci.
Non c'è nulla che tu possa fare per piacermi di meno.
Non c'è goduria più alta dell'attesa stessa.



25 dicembre 2011

Thank You


Era il 2009. Quello sguardo si è arricchito. Una nuova luce e una nuova forza.
Mi voglio bene e sorrido. Grazie.

24 dicembre 2011

Non sento niente no, nessun dolore!

Stavo andando alle Corti Lombarde in macchina, da sola, e la radio era sintonizzata su R101 mentre Balestri conduceva "Molto personale", un programma a cui partecipai quattro anni fa mentre ero in giro per Milano... La puntata in quell'occasione era dedicata ai cinque sensi ed io dissi che non mi sarei mai dimenticata dell'odore di A. e che la memoria olfattiva era quanto di più tragico potesse esistere... Talvolta credevo che A. fosse lì vicino e poi mi accorgevo che si trattava di qualcun altro con l'odore simile e ci rimanevo davvero male.
Comunque, tornando alle Corti Lombarde, quella giornata non era stata molto bella... Ero da poco incorsa in una delusione cocente e stavo girovagando per dimenticare e per comprare gli ultimi regalini.
Ad un certo punto parte questa canzone...


Beh, ecco, ho alzato il volume tantissimo e ho iniziato a cantare come una pazza che non provavo nessun dolore. Davvero io non provavo nessun doloreeeeeeee!!  
E' stato uno dei viaggi cortissimi più belli della mia vita! :)

Se un giorno mai ti chiedessi...

... Io risponderei:

Sono quella che sta sotto le case degli amori persi negli anni, ascoltando una musica struggente ad altissimo volume... Sono quella che muore di nostalgia e che non sa cogliere la gioia traballante del momento. Sono la ragazza che cerca il tuo cognome sul citofono per stare un pochetto meglio, mentre tu magari dormi e mai penseresti di vedermi lì sotto.
Sono quella che ha le manie di persecuzione e che mentre guida rapida e tranquilla guarda lo specchietto per cercare i tuoi occhi nella macchina dietro e che quando non li vede soffre terribilmente.
Sono quella che ama perdersi di notte nei paesi della zona e che non vorrebbe mai tornare a casa ma che quando ci torna dice "il viaggio è finito ma solo per ora" e poi, frastornata, chiude la portiera..
Sono quella che ha la testa bombardata di idee e di frasi d'incommensurabile bellezza e che si tortura quando capisce che le perderà. Perché nulla qui si può trattenere per più di un minuto...
E allora, se hai il coraggio di leggermi, hai anche il coraggio di cogliere tutto questo mentre lo partorisco e puoi stringermi tutta fino all'alba, mentre il mondo si sveglia e dovresti andare a lavoro.
Dimmi che sei illimitato e che tutto è possibile. Dimmi che resterai in macchina con me ad ascoltare la fine della musica perché Lei la fa da padrona...

Vado a dormire. L'alcol è stato assorbito dal mio corpo (credo) e mi ha permesso di scrivere queste quattro righe dimenticate da dio come le case in Nebraska.
Se mai ti chiedessi chi sono leggi queste righe e affacciati alla finestra. Sarò lì.


23 dicembre 2011

Ridi Pagliaccio e ognun applaudirà!

Tutto nella mia vita è stato eccessivo.
Mi ricordo che la prima vita sentimentale era già travagliata. C'erano periodi in cui interessavo a parecchie persone e poi, improvvisamente, si dissolvevano nell'aria.
Oggi mi sembra di essere caduta nello stesso stato. O tutto o niente... Nuovissimo come vecchissimo.
Non sono mai riuscita a far capire quel diavolo che volevo e forse è per questo che qualcuno si è stancato di starmi dietro.
Ho preteso, ho sognato e ho quasi sentito di farcela ma poi più nulla. Nessun segnale dall'esterno.
Che forse le persone io non le capisco affatto e credo erroneamente di essere sensibile. Forse non credo più in niente e la mia ossessione di avere l'Assoluto mi sta precludendo troppe esperienze fondanti.
C'è molto da capire e intanto la vita passa... Le giornate sembrano tutte uguali e mi nutro di piccole gioie sparute: cedo il posto, tengo la porta a qualcuno, offro un caffè, sorrido a chi non conosco in azienda, faccio passare chi ha fretta, dico "ti voglio bene" a chi è per me importante e poi, improvvisamente, penso a * e mi chiedo quante bugie mi ha raccontato nell'ultimo periodo per convincermi che vada tutto bene. Ancora, dopo due anni, non l'ho capito e non basterebbe una vita per farlo... Mi sono arresa e ho chiesto agli Dei una vita più semplice per non perdere la ragione dietro a chi è troppo ambiguo e mi lancia segnali che non afferro.
Tutto è nebbia ed io sono affetta da manie di protagonismo. Le frasi di chi m'interessa diventano messaggi in codice ed io non so mai se conviene addentrarmi nell'indagine per capire se il destinatario sia realmente io. E le ore passano inutili dietro a queste elucubrazioni senza fondo...

Dopo la fine con * qualcuno si è avvicinato a me spontaneamente e con la stessa facilità se n'è andato...
Mi sono chiesta che cosa faccio alle persone per condurle a questo e come mai i soli rapporti vivibili siano le amicizie. L'unica risposta che mi sono data è che forse mi espongo troppo e che la gente non sente il bisogno di conoscere qualcuno che dice già troppo in ogni momento, con gli occhi e con le parole...
Scatta il disinteresse. E l'affetto? Cos'è l'affetto? Lo provo solo io?

Oggi piove delusione, incomprensione, insoluto, dolore di perdita.
Sposatevi con dei pagliacci, sapranno senz'altro intrattenervi...


22 dicembre 2011

21 dicembre 2011

Laura

In questo periodo mi sono accorta di quanto sono belle le persone che ho attorno.
Un tempo la misantropia faceva parte di me, ora invece sono molto più serena e i sentimenti che mi animano hanno un senso ulteriore che prima mi sfuggiva.
Ho ritrovato in questi ultimi mesi delle amicizie a cui tenevo immensamente e che per colpa della mia personalità disfattista avevo gettato via.

"Ma tu non mi capisci... Tu sei tutta tesa verso il tuo mondo e non vuoi vedermi"

Ecco, passavo il tempo a criticare Laura perché mi piaceva così tanto che non sopportavo l'idea di stare troppo a lungo lontana da lei. Non capivo quanto stesse in ansia in quel periodo e mi concentravo sull'orgoglio ferito, sottovalutando la potenza dei suoi sentimenti.
In fondo allontaniamo le persone quando non ci dimostrano quel che provano come noi desidereremmo oppure quando fanno qualcosa che ci è del tutto incomprensibile.
Io tremo ancora quando penso a quella terribile mattina quando al telefono le urlai dietro la mia delusione. Ricordo ancora nitidamente la sua rabbia, emozione che non le avevo mai sentito profferire tra uno sguardo e l'altro.
Due anni quasi esatti sono passati ma io non ho mai smesso di cercarla su google e di guardare la foto del suo profilo privatissimo. Ero gelosa di quegli amici in comune che potevano vederla, leggerla e (forse) viverla ma non riuscivo a smuovere la situazione perché sapevo di averla ferita troppo e perché il mio orgoglio non si sentiva pronto.
Poi ho ripensato al suo carattere, a quegli occhi stupendi pieni di luce e di bontà e mi sono detta "Io ci provo e nel caso non rispondesse, non avrò perso qualcuno che ho già perso, anche se mi si stringerà terribilmente il cuore..."
Così è stato che mi ha riaccolta nel suo mondo cinematografico ed io ho pianto di felicità e ho saltato per casa tra gli occhi attoniti della mia famiglia. "Vale, sei pazza?" ed io "Certo, di felicità!" e loro "E perché?" ed io, ancora...

"Perché Laura c'è"

19 dicembre 2011

Valentina Dorme

i tuoi baci

come il salto del dobermann

dentro alla gola

è inutile frenarli ora

finché sono caldi e buoni

caldi e buoni



a ogni assalto

la tua mira migliora

e in poche settimane

sarà buona

non voglio fermarli ora

perché sono caldi e buoni

rotondi e buoni



è tutto nella norma

senza sorprese

senza corse in taxi per chilometri

né attese deluse



è la schiena che si inarca

dico

e continue sorprese

coi nervi tesi e gli occhi lucidi

e pose sospese



descriverci è

un errore puerile

ho visto negli anni sintassi migliori

dovessi parlarne a mia madre

direi dei tuoi baci buoni

azzurri e buoni



è tutto nella norma

senza sorprese

e niente affanni in taxi per chilometri

né attese deluse



è la schiena che si flette

dico

e aspetta la fine

si distende in brividi e sudore

e pose sospese.


Pondo

A chiarezza corrisponde chiarezza.
Ad ambiguità corrisponde ambiguità.
A silenzio corrisponde rumore.
A indifferenza?

Non pervenuto, come le minime e le massime a Potenza.

Penso che le persone possano morire per te, quando le perdi davvero.
Il fatto che vivano fisicamente è solo un dettaglio ma non è irrilevante come sembra...
Finché esiste vita, si può sempre resuscitare dentro.

18 dicembre 2011

Tre culi

"Salve, sono il sig.Asterischi (perché non mi va di fare così: *) e avrei bisogno di un carro attrezzi"
"Sì, dov'è fermo?"
"Sa la P.zza dei Tre Culi di Busto?!"

- Parte la risata e lui ride con me -

"In realtà non si chiamerebbe così ma qui a Busto tutti la conoscono come tale perché c'è una  statua con tre culi! Lei non è di Busto, vero?"
"Eh no sig. Asterischi... Io la chiamo dalla centrale operativa di Milano" (rido sempre)
"Ah ecco! Sa che non so come si chiama davvero? Chiedo a mia moglie" (ride anche lui)

Sento una voce femminile da lontano che dice "Cazzo ridi con quella lì??" e lui che le risponde "Oh, va' tranquilla! E' per la cosa dei tre culi. Come si chiama 'sta via qua?"
E lei "Piazza Vittorio Emanuele"

Penso alle medie e alla frase che girava "Vittorio Emanuele culo, chi non lo dice è culo!"

17 dicembre 2011

Alone

E penso sempre che per dimenticare una persona troppo amata la si debba imbruttire sino ad odiarla.
Non c'è oblio senza orrore.
Il silenzio e la scrittura saranno le mie cure. La resistenza sordomuta una corazza impenetrabile.


15 dicembre 2011

Eureka 2

Ma tutte queste accortezze per cosa poi?
Per nulla. Ho creato un altro blog pur di non scrivere su questo. Per cosa poi? Per nulla.
Bene, potrei passare la serata a farmi questa domanda mentecatta e la risposta sarebbe sempre la stessa.
Alla fine giungo alla conclusione che nessuno è indispensabile, semmai utile.
A questo punto potrei anche decidere di comprarmi il computer su madbid, almeno è utile!
Potrei ricoprirmi di orpelli per essere più bella e tutti me lo farebbero anche notare.
Potrei uscire con uno sconosciuto per distrarmi un po'.
Ci sono tante cose che potrei fare ma che non faccio. Per cambiare lo stato delle cose basterebbe capire che è la prospettiva l'unica cosa che fa la differenza. Non è il mondo... Quello è sempre uguale a sé, così come tutti gli umanoidi che mi circondano. Anch'io (che palle!) sono sempre me stessa ma stavolta ho qualcosa in più, ho un'arma di distruzione di massa, una conquista agognata, un'apocalisse in formato tascabile...

Si tratta dell'AUTOCONTROLLO.

E me la rido potentemente.

Sleeping

Sleeping